Nell'ambito del PRIN, di concerto con il Centro di Ateneo per le Bibioteche "Roberto Pettorino" dell'Università di Napoli Federico II e con Reti Medievali, è stato realizzato RM Open Archive. Esso è un archivio ad accesso aperto dedicato agli studi medievistici, che nello spirito della Open Access Initiative sostituisce e aggiorna, integrandola nel circuito internazionale degli archivi aperti, la precedente sezione Biblioteca di Reti Medievali. Gli oltre 4300 contributi oggi presenti in RM Open Archive sono stati provvisti di metadati descrittivi standardizzati e controllati. 
Per realizzarlo si è scelto un software open source gratuito, EPrints, compilato in linguaggio PERL (Practical Extraction and Report Language) dalla University of Southampton con il sostegno di un’ampia comunità internazionale di sviluppatori. L’esposizione dei metadati descrittivi dei singoli contributi nel formato Dublin Core secondo lo standard OAI-PMH si è rivelata efficace per la disseminazione della produzione scientifica e il libero accesso in rete alle risorse digitali per la ricerca e per la didattica. Tutte le pubblicazioni depositate in RM Open Archive sono infatti indicizzate dagli harvester e incluse in banche dati bibliografiche e a testo pieno, nei cataloghi di università e centri di ricerca di tutto il mondo. 
A indurci a creare un archivio disciplinare (Disciplinary Archive) non è però stata soltanto la volontà di veicolare oltre 4.300 contributi di ricerca e didattici all’interno di un circuito internazionale che conta circa 3.850 repository nel mondo e che presenta valori di incremento annuo del numero dei record depositati superiori alle 500.000 unità. Non meno determinante è stato l’intendimento di offrire alla comunità nazionale e internazionale dei medievisti una piattaforma adeguata a rispondere alle richieste che molti enti sovvenzionatori, sia pubblici sia privati, rivolgono agli studiosi da loro finanziati di depositare i risultati della ricerca, entro un limitato arco di tempo, in archivi ad accesso aperto. 
RM Open Archive rappresenta infatti il primo archivio aperto dedicato alle discipline storiche realizzato al mondo.
La Società Italiana degli Storici Medievisti (Sismed), la Consulta per il Medioevo e l'Umanesimo latini (CoMUL), la Società Italiana di Filologia Romanza (Sifr), l'Associazione Italiana dei Paleografi e Diplomatisti e il Mediävistenverband e.V. (Associazione dei medievisti tedeschi) hanno concesso il patrocinio al repository invitando tutti gli iscritti a depositarvi le pubblicazioni. 

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