Dalle attività del PRIN sono scaturiti i seguenti prodotti della ricerca.

 

1) Pubblicazioni scientifiche

Sono stati prodotti oltre 100 contributi tra monografie e curatele, articoli in rivista e in volume, voci di enciclopedia, tutti sottoposti a peer review. 

2) Biblioteca storica: raccolta e digitalizzazioni di testi fuori diritti dell'Ottocento e del Novecento

Nell'ambito delle attività del PRIN sono stati anche digitalizzati circa un migliaio di testi fuori diritti prodotti dalla storiografia medievistica italiana nel corso dell'Ottocento e del Novecento. Essi sono raggiungibili attraverso questo sito e resi accessibili a testo pieno nell'archivio disciplinare RM Open Archive

3) Autori: bibliografie e profili di storici

Sono segnalati segnalati i profili biografici, le opere in formato analogico e digitale, i contributi scientifici (monografie, edizioni e articoli) relativi agli storici italiani del XIX e del XX secolo, nonché agli studiosi di altra area disciplinare e/o nazionalità che con loro hanno dialogato.

4) RM Open Archive: realizzazione di nuova strumentazione scientifica e/o di dispositivi avanzati

Nell'ambito del PRIN è stato realizzato l’archivio ad accesso aperto dedicato agli studi medievistici, che nello spirito della Open Access Initiative sostituisce e aggiorna, integrandola nel circuito internazionale degli archivi aperti, la precedente sezione Biblioteca di Reti Medievali. Gli oltre 4300 contributi oggi presenti in RM Open Archive sono stati provvisti di metadati descrittivi standardizzati e controllati. 
Per realizzarlo si è scelto un software open source gratuito, EPrints, compilato in linguaggio PERL (Practical Extraction and Report Language) dalla University of Southampton con il sostegno di un’ampia comunità internazionale di sviluppatori. L’esposizione dei metadati descrittivi dei singoli contributi nel formato Dublin Core secondo lo standard OAI-PMH si è rivelata efficace per la disseminazione della produzione scientifica e il libero accesso in rete alle risorse digitali per la ricerca e per la didattica. Tutte le pubblicazioni depositate in RM Open Archive sono infatti indicizzate dagli harvester e incluse in banche dati bibliografiche e a testo pieno, nei cataloghi di università e centri di ricerca di tutto il mondo. 
A indurci a creare un archivio disciplinare (Disciplinary Archive) non è però stata soltanto la volontà di veicolare oltre 4.300 contributi di ricerca e didattici all’interno di un circuito internazionale che conta circa 3.850 repository nel mondo e che presenta valori di incremento annuo del numero dei record depositati superiori alle 500.000 unità. Non meno determinante è stato l’intendimento di offrire alla comunità nazionale e internazionale dei medievisti una piattaforma adeguata a rispondere alle richieste che molti enti sovvenzionatori, sia pubblici sia privati, rivolgono agli studiosi da loro finanziati di depositare i risultati della ricerca, entro un limitato arco di tempo, in archivi ad accesso aperto. 
RM Open Archive rappresenta infatti il primo archivio aperto dedicato alle discipline storiche realizzato al mondo.
Non per caso la Società Italiana degli Storici Medievisti ha concesso il patrocinio al repository invitando tutti gli iscritti a depositarvi le pubblicazioni. 

5) Diffusione dei risultati della ricerca

Oltre a RM Open Archive è stato realizzato questo CMS (Content Management System), basato sul framework CodeIgniter (PHP), mySQL e Bootstrap (HTML5, CSS3, jQuery), per consentire l’accesso integrato, attraverso un unico portale, alle diverse tipologie di contributi prodotti dalle unità di ricerca (inventariazioni archivistiche, bibliografie e profili di storici, articoli, monografie, saggi, testi digitalizzati, convegni organizzati o inerenti all'ambito delle ricerca), anche grazie a un sistema di metadati conformi al protocollo OAI-PMH, e quindi interoperabile con il repository RM Open Archive (se ne veda sopra la descrizione) e con le altre sezioni di Reti Medievali, nonchè con i software gestiti dal Centro di Ateneo per le Biblioteche della Federico II. 

6) Storia, storici e politiche accademiche nell'Italia unita (1859-1960)

L'unità di Siena ha inoltre collaborato con la Scuola Normale Superiore di Pisa alla realizzazione della banca dati che raccoglie le informazioni fondamentali sui concorsi a cattedre universitarie svolti nelle discipline storiche dal 1859, anno dell’entrata in vigore della legge Casati, primo ordinamento complessivo del sistema scolastico e accademico nazionale, al 1960, anno del primo concorso per una cattedra in Storia contemporanea.

Condividi

Featured Articles

Article Categories

Archive

Inizia sessione